Spesso nel magazine Highlights, incentriamo le nostre storie su settori diversi, clienti o nastri trasportatori utilizzati in modi interessanti e talvolta inaspettati. Negli articoli in queste due pagine, diamo un'occhiata dietro le quinte dove tutto ha avuto inizio. Vi presentiamo due unità produttive alla base del successo di Habasit. Nell'articolo a pagina 10 diamo un'occhiata esclusiva al nostro impianto di Vigliano, Italia, e a pagina 11 daremo un'occhiata al sito di Bingley, Regno Unito. Buon viaggio!

Una transizione molto semplice

Nel 1995, Habasit acquisì uno dei suoi fornitori, una società piuttosto piccola a Vigliano, Italia, che divenne presto un'unità di produzione chiave per l'azienda. Con un solido passato di cooperazione tra le due società in fase di pre-acquisizione, molti collaboratori di quest'azienda, in precedenza a conduzione familiare, rimasero a lavorare per Habasit. “È stata una transizione estremamente semplice,” spiega Luca Collinetti, attuale Plant Manager e figlio di uno dei fondatori. “Siamo cresciuti con l'azienda. Habasit ci ha offerto l'opportunità di maturare in termini di conoscenza e responsabilità. Dal mio punto di vista, è stata una decisione vincente.”

Produzione lineare

Da allora, il sito Habasit di Vigliano è diventato una delle unità produttive più efficienti del gruppo per i nastri in tessuto. Nel 1998, Habasit investì nell'impianto costruendo un nuovo stabilimento secondo i principi di lean management e abbracciando una concezione tecnologica all'avanguardia.

“Lo stabilimento ha un flusso di materiale ben definito e lineare,” spiega Marcus Mölkner, Head of Group Manufacturing Habasit. “Le materie prime arrivano da una parte dello stabilimento e il prodotto finito esce dall'altra.” L'edificio è diviso in quattro reparti: il reparto miscelazione, varie linee di spalmatura, calandratura, controllo qualità, taglio delle bobine e spedizioni. L'impianto ha inoltre un attivo reparto R&D che ogni anno presenta nuovi prodotti. Marcus Mölkner spiega che, grazie alla recente costruzione del sito, il flusso di materiale non è compromesso dall'aggiunta di più edifici. Si tratta di un vantaggio notevole rispetto a impianti simili ma più obsoleti necessariamente ampliati o adattati nel tempo e in cui il flusso produttivo era influenzato da limitazioni nella disposizione dell'impianto.

Crescita continua

Il sito di Vigliano è ubicato strategicamente, a un'ora dall'aeroporto di Milano e due dal porto commerciale di Genova. Trattandosi dell'impianto più grande di Habasit per la produzione di nastri trasportatori in tessuto con copertura in PVC, i suoi prodotti sono esportati in tutto il mondo. È un mercato competitivo ed esigente in quanto i nastri si utilizzano in quasi tutte le industrie, dall'alimentare al fitness, tessile, tabacco, aeroporti, marmo e ceramica. Marcus Mölkner spiega che, nonostante le sfide del mercato, il sito mantiene un vantaggio competitivo grazie al livello elevato di produttività. L'impianto realizza inoltre nastri in TPO, TPEE e TPU e la varietà del portafoglio è in costante crescita.

È importante notare che, da quando Habasit ha acquisito l'azienda, il ricavo annuale generato è più che decuplicato. Nonostante l'impegno dei numerosi colleghi del team che lavorano in azienda da molti anni, se non da decenni, e all'attività dei macchinari distribuita su tre turni, Luca Collinetti spiega di non avere ancora raggiunto la capacità produttiva massima.

La crescita non è una novità per il personale di Vigliano, più che mai determinato ad adattarsi alle trasformazioni di un mercato in costante espansione. La sua forza è data dalla flessibilità e dalla semplicità del flusso. (ST)

Marcus MölknerHead of Group Manufacturing

Luca CollinettiPlant Manager

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