Molto più che volpi

Nella tradizione, la volpe è spesso considerata la creatura più intelligente del regno animale, nonché la più maliziosa. Il mondo è il suo parco giochi, dove trotterella soddisfatta attraverso campi e foreste, con orecchio attento e occhio vigile, pronta a balzare su qualsiasi avventura si presenti lungo il suo cammino, anche quando si palesa sotto forma di un vecchio nastro trasportatore abbandonato.

Ed è quello ha scoperto il fotografo britannico Duncan Usher, immortalando con la sua macchina un momento inaspettato, dopo avere osservato per settimane una famiglia di volpi che viveva sotto un enorme nastro trasportatore in una cava di ghiaia abbandonata nella campagna tedesca vicino a Bursfelde. Aveva notato la femmina mentre tornava nella tana ogni mattina dopo avere catturato i topi per i cuccioli affamati nascosti. Dopo colazione, i piccoli sbirciavano con gli occhi socchiusi e sgambettavano uscendo dall'oscurità alla luce del sole, riposati e pronti per il gioco quotidiano.

Lo scatto perfetto

Il nastro trasportatore non era usato soltanto come riparo, ma era diventato anche un parco giochi dove i cuccioli potevano divertirsi, correndoci sopra e quindi scivolando giù, l'uno all'inseguimento dell'altro, in quello che Usher ha descritto come un allegro "ce l'hai".

Solo quando tre volpi delle quattro volpi si sono allontanate, la quarta si è arrampicata fino alla sommità e si è seduta, con le due zampe posteriori unite, diritte in aria, mentre scivolava lentamente con le orecchie rizzate sul nastro trasportatore, incapace di nascondere il musetto gioioso.

Usher era nascosto e aveva estratto velocemente il cavalletto e la macchina fotografica per immortalare l'azione. È stata una performance gioiosa e, come fotografo, non dimenticherà molto presto il momento in cui la volpe è tornata a sgambettare per un secondo giro sullo scivolo improvvisato.

Ricerca continua

In ogni numero di Highlights, siamo alla ricerca costante di storie da tutto il mondo sull'impiego all'avanguardia di nastri trasportatori; tuttavia, dall'imballaggio alla produzione, forse nessun essere umano ha mai apprezzato tanto un nastro trasportatore quanto la piccola volpe che lo ha scoperto il luogo ideale per giocare. (ST)

Sonja StrimitzerMarketing

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