Habasit e il cibo degli dei

Fino a poco tempo fa in India il cioccolato, considerato il cibo degli dei, era un bene di lusso: basti pensare che nel 2013 in Asia meridionale il consumo pro capite annuo di questo prodotto era di 100 gr, mentre in Italia di ben 4 kg.

Questo alimento sta ora vivendo un periodo di crescita significativa tanto che il tasso medio annuo di crescita del mercato del cioccolato indiano dal 2011 al 2015 è stato del 19,9% e gli studiosi si aspettano che il suo consumo cresca del 5% annuo fino al 2020.

Gli indiani adorano il cioccolato: quando ci sono matrimoni, compleanni o feste nazionali, amano regalare una confezione di cioccolatini piuttosto che di dolci tradizionali e, contrariamente agli europei, hanno sviluppato anche la credenza che questo alimento sia totalmente sano. Non hanno tutti i torti, in quanto i benefici del cioccolato sono moltissimi: previene il rischio di malattie cardiache e di ictus, aiuta contro la demenza senile e abbassa i livelli di cortisolo (ormone dello stress) in quanto ricco di magnesio. Bastano infatti 7 gr di cioccolato al 75% di cacao al giorno per ritrovare il buonumore.

Nel resto del mondo, si sta invece sviluppando una tendenza inversa, il consumo di cioccolato sta diminuendo per il motivo opposto: secondo falsi miti contiene moltissimo zucchero, fa ingrassare e peggiora l’acne quindi le persone si stanno approcciando ad uno stile di vita più sano e scelgono snack più salutari.

In India, come abbiamo visto, queste preoccupazioni sul cioccolato non sono molto diffuse e oltre alle convinzioni sui suoi valori nutrizionali, un’ulteriore ragione della sua crescente popolarità è che è diventato molto economico: i prodotti meno costosi delle multinazionali arrivano infatti a costare solo 5 rupie, cioè 6 centesimi di euro.

Per stare al passo con questa frenetica richiesta di produzione e lavorazione di cioccolato, l’India si è vista costretta a importare moltissime macchine, infatti il 70% di queste proviene dall’estero.

Grazie a questa sempre più crescente richiesta di cioccolato in Asia meridionale, Habasit ha avuto la grande opportunità di lavorare con il costruttore Tecno 3 per la ricerca di una soluzione personalizzata per un cliente molto importante.

In provincia di Cuneo, Tecno 3 produce da trent’anni macchine e impianti per l’industria dolciaria. La sua ampia gamma di prodotti comprende soluzioni per la lavorazione del cacao, della frutta secca, per la produzione di creme, di cioccolato e di linee ed impianti complementari. Il suo cliente indiano Amul Dairy, leader nell’industria dolciaria e casearia, aveva un problema: le sue praline di cioccolato non riuscivano ad essere ricoperte in maniera uniforme. Per ovviare a questo problema, il titolare di Tecno 3, Bruno Porro ha contattato Habasit con la quale collabora da anni: “In questi anni, abbiamo costantemente avuto un buon supporto tecnico sui prodotti da impiegare nelle nostre realizzazioni e la qualità è di un livello appropriato in rapporto al prezzo” e aggiunge che “Il team Habasit­ è collaborativo, pronto a rispondere alle nostre esigenze, seguendoci in tutto ciò che è possibile, in modo professionale e attento”, così i due partner si sono messi a studiare una soluzione per il problema.

La ricopertura di praline richiede infatti un processo molto delicato: innanzitutto servono delle macchine bassinatrici, anche dette bassine. Tradizionalmente queste macchine sono molto simili a delle betoniere che grazie a un costante movimento circolare riescono a muovere il loro contenuto e a far si che si ricopra. Il problema di questo tipo di bassine è che non sempre garantiscono una ricopertura del prodotto perfettamente uniforme, così Tecno 3 ha proposto al cliente una soluzione diversa: una bassina a nastro. Questo tipo di macchina ha una costruzione diversa da quella tradizionale, presenta una forma rettangolare e all’interno è provvista di un nastro modulare che accompagna il prodotto in modo da fargli compiere un giro più completo. Dopo uno studio congiunto con il cliente, Habasit è riuscita a creare una soluzione ad hoc inserendo all’interno del nastro della bassina degli accessori in plastica lavorata meccanicamente. Questi accessori, chiamati anche facchini, sono realizzati a disegno in base alle specifiche esigenze del cliente. Non vengono applicati sulla superficie del nastro, ma ne diventano parte integrante e impediscono al prodotto trasportato di scivolare indietro in caso di trasporto inclinato. In questo modo i facchini sollevano le praline delicatamente evitando che si danneggino. Inoltre impediscono che si “blocchino” e non si rimescolino completamente, specialmente se di piccole dimensioni. Grazie a questa soluzione il prodotto si rimescola più velocemente e in modo migliore, aumentando di gran lunga la produttività della macchina.

La soluzione proposta da Habasit è stata un nastro modulare M5060 Flat Top 2”, che si è rivelato il nastro perfetto grazie al suo design studiato appositamente per applicazioni alimentari. Le sue superfici uniformi e senza cavità, abbinate alle cerniere “Dynamic Open Hinge” rendono possibile una pulizia del nastro più accurata. La parte dei nastri modulari più difficilmente accessibile in termini di sanificazione è infatti quella delle cerniere, in particolare dove il perno è a contatto dei fori dei moduli. Quando il nastro gira sui pignoni, le cerniere “Dynamic Open Hinge” espongono una parte dei perni che normalmente non è accessibile e che viene così più facilmente pulita durante i processi di lavaggio. Per far fronte alla necessità di un’efficace sanificazione imposta dalle stringenti norme d’igiene per le applicazioni alimentari, Habasit ha sviluppato una soluzione per la rapida apertura dei nastri modulari: il Habasit­ Saniclip. Si tratta di un innovativo accessorio, integrato nel nastro, che permette la facile installazione e rimozione del perno, essenziale nelle applicazioni che richiedono frequente pulizia, proprio come quella di Amul. Questo innovativo accessorio permette la riduzione dei tempi di fermo impianto in quanto viene estratto o installato in un secondo, senza ausilio di alcuno strumento. Inoltre, la rapidità di apertura e chiusura del nastro, consente una più agevole pulizia dell’intero trasportatore (piano di scorrimento, carpenteria, ..) oltre che del nastro stesso.

Come cita il suo slogan, Habasit è sempre in movimento alla ricerca di nuove soluzioni. Una delle maggiori sfide con cui si confronta oggi l'industria alimentare è la realizzazione e il mantenimento di condizioni igieniche ottimali. Di conseguenza un design che consente una pulizia agevole ed efficace è un prerequisito fondamentale per le dotazioni e i componenti usati nei processi di lavorazione degli alimenti. I nastri trasportatori, come sappiamo, giocano un ruolo importante in tutti questi aspetti poiché sono il principale elemento a contatto con gli alimenti trasportati. In risposta a questa esigenza, Habasit ha creato HyCLEAN, un’intera gamma di prodotti sviluppati appositamente per l'ottimizzazione delle condizioni igieniche e delle procedure di lavaggio in ambito alimentare. Le caratteristiche dei prodotti HyCLEAN migliorano i processi di sanificazione, riducono i rischi di contaminazione e permettono agli utilizzatori un risparmio sui costi.

Grazie al suo costante impegno Habasit è stata premiata da EHEDG (the European Hygienic Engineering & Design Group) con il Certificato di Idoneità per i nastri modulari HyCLEAN M5060 e M5065. Habasit è stato il primo produttore di nastri ad aver ricevuto una certificazione EHEDG per una delle sue soluzioni

Per avere maggiori informazioni sulle soluzioni ad hoc che Habasit propone sui nastri modulari, visitate www.habasit.com/it/nastri-modulari-in-plastica.htm

Chiara Gobitti Marketing

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